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THE REAL
STORY
Una non ufficiale e non autorizzata biografia
della Madden Italian League
by Camposh
La Madden Italian League (MIL) nasce
nell’ottobre del 2004 da una idea di Rino che su un forum dedicato agli
sport americani propose la creazione una lega on line di football americano
utilizzando l’unico gioco disponibile sul mercato per PC, ovvero Madden NFL.
Il ruolo di commish fu affidato a Romo
che, al pari di Rino, può considerarsi il padre fondatore della MIL e fu Romo a
portare avanti, sulle proprie spalle, la prima stagione.
Mentre Romo coordinava la nascente lega Rino
si occupò principalmente della creazione del sito internet della MIL e del reclutamento
dei primi head coaches.

Il primo campionato vide la partecipazione di
12 teams. Va detto che season 1 fu un vero e proprio esperimento, una
lega in uno stato embrionale, senza particolari regole da rispettare.
Fu comunque un campionato lungo. Si decise,
infatti, di giocare 16 partite a testa e di aprire i playoff a molte squadre
proprio per permettere a tutti di giocare più partite possibili.
Questa prima stagione merita di essere
ricordata poiché pose le basi per la formazione di un primo nucleo storico di
presidenti, nucleo che, alimentatosi nel tempo con altri innesti, costituisce la
spina dorsale della MIL.
Oltre a già citati Rino e Romo infatti
troviamo in questa prima stagione coaches come Josef, che sarà il vincitore
finale del torneo, Pano, MBS, Jan Kees, Miky e Pippo che
accompagneranno tutte le successive edizioni della MIL.
Inoltre in questa stagione iniziano a
delinearsi anche le prime rivalità sportive e, su tutte, quella tra Josef e Pano.
Sono infatti questi due a contendersi il titolo finale in una spettacolare
partita, vinta come già detto da Josef.
Il successo della MIL è enorme. Il
passaparola tra amici e su internet porta gli organizzatori a ricevere molte,
moltissime richieste di iscrizioni per la season 2, troppe secondo Romo. Molti coach sono infatti dei perfetti sconosciuti e Romo teme che aprendo a tutti si
rischia di non finire la stagione. Inoltre il tempo scarseggia e l’estate si
avvicina. Forse sarebbe meglio un’altra stagione di transizione per poi partire
a settembre a pieno regime. Ma Rino è contrario, vuole partire subito con una
stagione regolare anche per sfruttare l’entusiasmo che sta nascendo intorno alla
lega.
Alla fine il
Presidente la spunta e, così, MIL 2 si apre a 31 giocatori, simulando in tutto e
per tutto una vera stagione NFL,
primo
esperimento del genere in Italia.
Per rispettare i tempi si prevedono di giocare
due partite a settimana sempre nella modalità “ip to ip”.
Il calendario è stressante e molti coach fanno
fatica a rispettarlo. Romo in questa situazione si dimostra un ottimo commish
andando ad inseguire tutti i presidenti ritardatari spronandoli a rispettare i
tempi.
Il sito è nelle mani di Romo. La veste grafica
è migliorata rispetto a season 1 ma i ritardi di alcuni coach e la
compilazione manuale delle statistiche (compito che spetta a Romo e Rino)
rendono gli aggiornamenti del sito lenti e sul punto non mancano alcune forti
polemiche. Rino inoltre è il curatore del Madden Inside un vero e proprio
giornale on line che descrive le varie partite disputate settimanalmente con
commenti ed terviste agli allenatori.
La stagione giunge finalmente a conclusione
nei primi dieci giorni dell’agosto 2005 con la vittoria, la seconda consecutiva,
di Josef che batte in finale Teo, coach dei Redskins.
Season 2 può essere considerata la vera base
della MIL, il trampolino di lancio per le future stagioni.
Romo e Rino hanno fatto bagaglio delle
esperienze maturate. Le discussioni che durante l’anno si sono avute, anche se a
volte con toni un po’ troppo accesi, hanno fatto maturare la lega che ora ha
maggiore consapevolezza di se e dei problemi da affrontare. Sono state affinate
tecniche e modalità. Sono state introdotte regole precise e, piano piano, inizia
a delinearsi anche uno stile di gioco cui la MIL implicitamente tende: è il
c.d. NFL style, ovvero il tentativo di simulare nel modo più veritiero possibile
il modo di giocare della NFL.
Inoltre emerge sempre più quel nucleo di Head Coach di cui si parlava prima, quella solida base su cui costruire le future
stagioni. Oltre ai vecchi coach, Season 2, infatti, porta alla ribalta
presidenti come: Vilamar, Mazzy, Camposh, Teo, Teppei, Raffaello, Pavallo
Kazzo, Enzo, Mirio, Lobo, Pini, Aldo, Virtuoso e Danilo. Tutti questi
allenatori, dimostrando serietà ed impegno, vanno ad affiancare i reduci di
Season 1 per formare, insieme, il nucleo storico della MIL, la sua colonna
portante, la sua spina dorsale.
Passata l’estate Rino e Romo nel ruoli
rispettivamente di Presidente e Commish della MIL iniziano i preparativi per
season 3, la stagione che avrebbe dovuto portare alla consacrazione definitiva
della MIL.
In realtà season 3 della MIL fu una stagione
travagliata che poteva anche portare alla sua cancellazione con una diaspora dei
suoi membri verso altre leghe.
I primi funesti segnali si erano avuti quasi
subito con alcuni contrasti tra Rino e Romo. I due pur stimandosi molto, hanno
due caratteri a dir poco difficili e umorali. Inoltre mentre Rino è sempre alla
ricerca di novità ed ama i cambiamenti Romo è decisamente più cauto e
conservatore.
La prima grossa diatriba tra i due riguardò il
tipo di campionato da disputare. Romo propendeva per continuare sul modello di
season 2 (ip to ip) mentre Rino era tentato dal modello della franchise (spawn e
mercato) così come messo in pratica da altre leghe europee di Madden.
Sul punto Romo era decisamente contrario
ritenendo la MIL ancora troppo immatura per un tale passaggio che non permette
alcun ritardo nella disputa delle partite e che richiede un grande impegno da
parte di tutti i partecipanti.
Alla fine, questa volta, fu Romo ad imporre la sua volontà:
season 3 si svolge sul modello della 2 allargata a 32 Head Coach,
il massimo per una lega di football.
Rino, da sempre un esteta, si concentra sul sito che
stravolge rispetto al passato rendendolo molto accattivante (anche
grazie alla fondamentale collaborazione con Virtuoso) introducendo diverse
sezioni interattive mentre a Romo tocca l’ingrato compito di tagliare alcune
“mele marce” di season 2 e trovare i relativi sostituti.
Il campionato parte ad ottobre 2005 a gonfie vele. Il
forum è sempre animato da diverse discussioni sullo stile di gioco a
dimostrazione di una grande partecipazione da parte di molti allenatori.
Ma sul più bello ecco arrivare inaspettata la
crisi più nera della storia della MIL.
Siamo a dicembre e Rino, da sempre allergico a
questo mese, scompare nel nulla per più di 3 settimane. Il sito non viene più
aggiornato e molte partite non vengono disputate, non solo da Rino ma anche da
altri coach. (ad esempio Pano che per problemi tecnici non gioca per ben 3
settimane).
Romo come commish ha il dovere di intervenire
e lo fa a suo modo. Contatta Virtuoso e sposta il sito della lega su un suo
server. Inoltre impone una dead line stringente. Chi non dovesse rispettarla (anche
lo stesso Rino) sarà fuori dalla lega. Romo dimostra gran senso di
responsabilità e del dovere, raccogliendo le proteste di molti presidenti delusi
dall’andamento della lega. Il suo unico errore è però quello di imporre una dead
line di fatto impossibile da rispettare per molti giocatori, considerato il
periodo vacanziero.
Ai
primi di gennaio riappare Rino che rimane esterreffato per le decisioni del suo commish.
La polemica tra i due è fortissima, l’intera MIL assiste allo scontro con il fiato sospeso. I due trascendo più volte,
entrambi si ritengono gli unici depositari della MIL e della sua storia ed
entrambi pretendono di determinarne il destino.
Alla fine Rino decide per un colpo di mano. Si
“riprende” il sito e sposta la dead line in modo che lui ed altri presidenti
possano mettersi in pari. Romo è di fatto esautorato. Non gli resta che
dimettersi, anche se rimane alla guida dei suoi Broncos.
Molti sono quelli che temono che senza Romo la
MIL non andrà da nessuna parte. Rino è il cervello, il creativo ma quello che
faceva andare avanti la lega era il commish e senza di lui tutti concordano che
sarà dura, durissima.
Rino si rende presto conto che da solo non può
farcela. Bisogna finire season 3 e decidere che fare nel futuro. Romo incalza il
presidente. In perenne polemica
con Rino lancia una sua lega estiva, da disputarsi alla fine di season 3, con le
vecchie squadre NFL.

Ma il Presidente non molla e nomina
Teo commish.
Ma tra i due l’intesa dura poco. Ma dura
abbastanza perchè Teo, con un ottimo lavoro e con la creazione di un foglio XLS
in grado di aggiornare le statistiche del sito con tutta comodità e facilità, è
l'uomo che tiene in piedi MIL in questo momento.
Finita Season 3 però, Rino non lascia infatti alcuno spazio
decisionale a Teo che se ne va sbattendo la porta.
Dopo
Teo, Rino sceglie Luca Pini come commish ma mai decisione fu più
sbagliata.
Dopo solo 2 settimane dal
suo insediamento, mentre Rino, sicuro di aver trovato
un valido sostituto di Romo, è tutto
concentrato sul futuro, Pini, insieme all’amico Lobo,
annunciano a sorpresa la creazione di
una lega alternativa alla MIL, la All Madden League (AML) che verrà giocata in
modalità franchise con mercato e spawn.
La notizia scuote il presidente. All’inizio
insieme ad altri coach, tra cui Camposh, cerca di convincere Pini e Lobo ad
aspettare con il loro progetto per partite tutti insieme dopo l’estate con
season 4. Ma i due non ne vogliono sapere di aspettare.
Rino si sente tradito dal suo commish che
viene esautorato ed ora, nuovamente solo, deve non solo progettare il futuro,
essendo la season 3 giunta al termine, ma forse fronteggiare anche una
diaspora di presidenti verso la AML.
Ma proprio nel suo momento peggiore la MIL
mostra tutta la sua solidità. Tutti i presidenti storici sono con Rino ed anche
se alcuni di loro decidono di partecipare alla lega di Lobo e Pini
tranquillizzano il presidente: la MIL è e sarà la loro prima lega.
La MIL si dimostra così di una compattezza e
di una solidità di cui probabilmente il suo stesso presidente e creatore
ignorava l’esistenza.
Lo stesso Romo abbandona sia il suo progetto
di lega sia la AML per dissapori con i commish e si dimostra fedele alla MIL.
Rino, a cui va il merito di non aver mai
mollato ne perso la testa in un momento così delicato, nomina come commish
Teppei e mai prese decisione migliore. In Teppei, infatti, Rino trova un
lavoratore instancabile, un fido esecutore delle sue decisioni ma anche ottimo
consigliere, forse l’unico (a parte Romo) a cui il presidente dia vero ascolto. Teppei
si rivela l’uomo della provvidenza. E’ un uomo di azione e di pensiero,
decisamente equilibrato e sicuramente l'uomo che ha fatto fare il passo decisivo
verso le innovazioni a MIL.
Sistemata finalmente la
delicata questione commish, Rino può celebrare Virtuoso come vincitore a
sorpresa di season 3, rallegrarsi per aver trovato altri presidenti/giocatori
affidabili quali Alex ed Harlock, e concentrarsi sul suo nuovo progetto: una
lega NCAA.
Finita infatti season 3 Rino e Teppei lanciano
una lega estiva leggera (solo 10 partite più bowl finale) basata sul college
football e sul sistema spawn: è la NIL (Ncaa Italian League), prima lega del
genere in Italia ed Europa.
La prima stagione di NIL, che di fatto
rappresenta la prova generale per season 4 della MIL, è un successo strepitoso.
Il gruppo di presidenti è più che rodato e la
lega procede velocemente. Lontano è il tempo in cui i commish dovevano inseguire
i presidenti per “ricordargli” di giocare le loro partite.
La vittoria finale di Vilamar chiude una lunga
e tormentata stagione della MIL. Alla fine arriva, inaspettata, la notizia che AML deve chiudere i battenti.
A settembre del 2006 inizia una nuova stagione,
season 4, quella della maturità e della consacrazione finale.
In questa stagione infatti la MIL diviene un
vero e proprio esempio per molte leghe italiane e non, un modello a cui tendere
a cominciare dal sito incredibilmente curato affidato ad un webmaster di talento
purissimo come Davide Allo.
Tante le novità : la VPA, gia sperimentata
nella scorsa edizione NCAA, una sorta di presidente virtuale a cui tutti i
giocatori\allenatori devo rendere conto, ma
soprattutto l’adozione del sistema franchise\spawn con Free Agency, draft,
e mercato.
Il successo è notevole. La lega a parte
qualche difficoltà iniziale fila via liscia. Il gruppo è solido, Teppei è un
commish di efficienza spaventosa, Romo vigila sulla gestione manageriale mentre
Rino può finalmente dedicarsi ai dettagli, a curare ogni più piccolo aspetto
della sua creatura.
Lo stesso Rino si rende conto che la sua
piccola lega a 12 squadre è diventata un colosso che richiede sempre più impegno,
dedizione e decisioni complicate. Viene quindi creato, in modo informale, una
sorta di Senato, una specie di consiglio direttivo allargato ad alcuni coach
storici a cui è chiesto di dire la loro su alcuni argomenti cruciali per il
destino della MIL. Inoltre questi coach diventano anche degli importanti punti
di riferimento per i nuovi presidenti che devono imparare le tante regole della MIL. Regole che concernono non solo la parte manageriale ma anche il gioco vero
e proprio e che sono il frutto di tante e tante discussioni che si sono
succedute negli anni passati.
Season 4 verrà ricordata come la stagione
delle riconciliazioni: su tutte quella con Romo che rientra nel direttivo. Rino
stima troppo il coach piemontese per poter fare a meno di lui e quindi passata
la rabbia e acquisita maggiore maturità i due tornano a lavorare fianco a fianco
per il bene della lega e i risultati si vedono subito.
Ma c’è riconciliazione anche con Pini e Lobo,
gli scissionisti della AML, che rientrano in MIL nella veste di allenatori/giocatori.
La MIL è oramai una macchina perfettamente
oliata. La stagione scorre così veloce verso il SB finale ed è Vilamar ad
aggiudicarselo meritatamente seguito poi da Alex che vince il titolo della
seconda stagione NCAA. In questa seconda stagione la NCAA viene utilizzata anche
per testare i nuovi coach da inserire poi nella season 5 che è oramai alle porte
e che sarà preceduta dal grande evento del draft on line.
Il finale di stagione porta altre grandi
soddisfazioni a Rino & C.
Prima il rosters utilizzato per il secondo
campionato NIL, creato di sana pianta da Rino e Teppei, viene pubblicato su
football freaks, un importante sito dedicato a tutti i giocatori di Madden on
line. Questo rosters viene universalmente riconosciuto come il migliore per
leghe NCAA e viene scaricato da molti commish per i loro rispettivi tornei.
Dopo, il commish della più famosa lega
americana (MEGA) di Madden contatta personalmente il nostro Presidente per avere
informazioni sulla NIL: anche lui infatti vuole organizzare una lega simile ed è
colpito da come Rino e Teppei abbiano ideato la NIL. Chi l’ avrebbe mai detto
che noi piccoli italiani avremmo insegnato qualcosa ai “maestri” americani sul
loro amato sport? Follia pura…..
Le uniche note storte di questa lunga e
trionfale stagione sono l’addio a 3 coach storici: Jan Kees, in polemica con la
direzione lascia il campionato, Virtuoso, il campione in carica, ne è espulso
dato che si rifiuta di partecipare al mercato e Teo che, per problemi tecnici,
deve lasciare la lega dopo una tormentata stagione.
Ora la MIL (e la sua gemella, la NIL) guarda
al futuro con serenità. Divenuta il punto di riferimento in Italia per i tornei
di Madden, trovato un nucleo affidabile di giocatori, con una veste grafica
incredibile e con un direttivo affiatato e competente, non le resta che cercare
nuove sfide nel panorama europeo e gestire al meglio la concorrenza che le altre
leghe italiane sorte da poco sulla scia lasciata proprio dalla MIL
inevitabilmente genereranno.
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